[31 marzo 2020]
Da una rapida verifica il Comune di Roma pare abbia pubblicato solo due ordinanze in tema di chiusura, per il resto, rinvia al Ministero della Salute. Sulla base di tali elementi è ragionevole ritenere che valgano i principi generali dei provvedimenti del Governo e della Regione.
Quindi:
- se l’attività non rientra nei codici ATECO ammessi;
- se la società non sia avvale di una società terza di logistica / consegne
è altamente rischioso qualsiasi trasferimento anche di personale per la consegna di merce che non abbia le caratteristiche dell’urgenza e necessità, anche nel rispettato dei termini indicati.
Le FAQ rinvenute sul sito della Regione Lazio (al seguente indirizzo: http://www.regione.lazio.it/rl/coronavirus/faq/) precisano che l’accesso è consentito “Solo per urgenze e, comunque, solo per esigenze sopravvenute o impreviste, giacché le altre devono essere state già risolte entro il termine assegnato dall’articolo 2 del DPCM del 22 marzo 2020. È comunque consentito spostarsi solo per necessità lavorative per far fronte a urgenze non differibili di messa in sicurezza, anche in cantiere, e ciò negli stretti limiti temporali necessari per far fronte alle urgenze stesse. Tali esigenze dovranno essere comprovate con auto dichiarazione completa di tutte le indicazioni atte a consentire le verifiche sulla sussistenza di tali necessità e sul compimento del lavoro.”