Giovanni Rezza in Confimprese: «Il nemico dell’economia è il virus»

Giovanni Rezza in Confimprese: «Il nemico dell’economia è il virus»

Milano, 3 marzo 2021 – Conflitto tra salute ed economia: le istanze della scienza a confronto con le esigenze del retail, piegato da misure politiche che sono apparse spesso incomprensibili, come permettere la movida nei centri storici e tenere chiusi i centri commerciali nei fine settimana. Su questi argomenti si è confrontato oggi Giovanni Rezza, direttore generale Ministero della salute e membro del Comitato tecnico scientifico, con le imprese associate e Cui Prodest.

«Trovare un equilibrio nel conflitto tra salute ed economia è difficile – ha spiegato Rezza –. Non sono le misure che determinano il disastro economico, ma la pandemia perché devasta le strutture sanitarie. Se lasciamo correre il virus, di cui preoccupa oggi la variante brasiliana, non ci salviamo. Entro aprile avremo 4 vaccini con milioni di dosi a disposizione, entremo nel vivo della campagna vaccinale. Se il vaccino protegge dalla malattia evita i ricoveri, avremo un Paese meno atterrito e meno condizionato dalla pandemia. La vera sfida oggi è potere contare su una logistica efficiente».

Confimprese, tuttavia, esprime dubbi sulle misure stringenti nel retail.

«Resta incomprensibile – ha affermato Mario Resca, presidente Confimprese – quale sia la differenza tra un outlet all’aperto, costretto alla chiusura, e una via cittadina, perché i centri commerciali vengano paragonati alle navi da crociera come livello di rischio e debbano stare chiusi nei fine settimana, mentre le grandi strutture possono stare aperte. Sono pochi gli studi che ci permettono di individuare luoghi e attività di maggiore rischio. Auspichiamo che le scelte fin qui prese dalla politica possano essere riviste in maniera logica e razionale. Siamo pronti a protocolli molto rigidi pur di consentire alle attività di ripartire» ha dichiarato Mario Resca.