Resca, Confimprese: «Le città non possono arrendersi a violenza e degrado. Il tema della sicurezza deve uscire dal dibattito politico e diventare una priorità condivisa. Chiediamo misure immediate»

Dopo gli episodi di violenza che hanno colpito Milano e altre città italiane, Confimprese lancia l’allarme: negozi danneggiati, dipendenti esposti a rischi inaccettabili e perdite economiche concentrate nei fine settimana, quando il retail realizza fino al 50% del fatturato settimanale

Milano, 19 ottobre 2026 – Gli episodi di violenza e devastazione verificatisi nel centro di Milano, tra Piazza Duomo, San Babila e le principali vie dello shopping, hanno avuto conseguenze rilevanti sulle attività commerciali e sui lavoratori del settore. Per molte imprese, il fine settimana si è concluso con danni materiali, interruzioni dell’attività e situazioni di forte preoccupazione per la sicurezza del personale. Non si tratta di semplice vandalismo, ma di un attacco frontale a chi produce, investe e tiene viva questa città. Milano rappresenta la principale vetrina economica e commerciale del Paese. Le immagini di devastazione e insicurezza diffuse a livello nazionale e internazionale rischiano di compromettere il lavoro svolto negli anni per consolidarne il posizionamento come capitale dello shopping, del turismo e degli investimenti.

«Come Confimprese raccogliamo l’allarme dei nostri associati – dichiara Mario Resca, presidente di Confimprese –. Le segnalazioni provenienti dai punti vendita descrivono fatti gravi: vetrine distrutte, negozi saccheggiati e dipendenti costretti a mettersi al riparo all’interno delle attività mentre all’esterno si verificavano episodi di violenza. Si tratta di lavoratori che svolgono il proprio mestiere e che si sono trovati coinvolti in una situazione che non devono essere chiamati ad affrontare. La tolleranza verso fenomeni di violenza e degrado non può diventare normalità. Difendere le attività commerciali significa difendere il lavoro, l’occupazione, la vivibilità delle città e il diritto dei cittadini a frequentare e vivere gli spazi pubblici in sicurezza. Siamo alle porte di una fase politica importante per Milano e per il Paese, la politica dovrebbe evitare di trasformare la sicurezza in terreno di scontro elettorale. Proprio per questo chiediamo che il tema della sicurezza urbana diventi una priorità condivisa da tutte le istituzioni».

Sono fatti che colpiscono direttamente le imprese, i loro dipendenti e l’economia della città, anche perché non va dimenticato che nel week end i retailer realizzano il 50% dell’intero fatturato della settimana. Ogni episodio di guerriglia urbana, che allontana clienti e turisti dalle principali destinazioni commerciali, produce un danno economico che può raggiungere diversi milioni di euro tra mancati incassi, danni alle strutture e costi straordinari per il ripristino delle attività.

Il fenomeno, tuttavia, non riguarda soltanto Milano. Anche in altre città italiane e in Europa sono stati registrati episodi di danneggiamento di esercizi commerciali, saccheggi e situazioni di tensione che hanno coinvolto negozi, attività di vicinato e lavoratori. È un problema purtroppo diffuso, che richiede una risposta coordinata tra istituzioni locali, forze di polizia e rappresentanze delle imprese. La sicurezza non è soltanto una questione di ordine pubblico, ma un fattore di competitività territoriale. Le città che non garantiscono condizioni adeguate di sicurezza e vivibilità rischiano di diventare meno attrattive per investimenti, turismo e consumi, con effetti negativi su occupazione, sviluppo economico e qualità della vita.

A questi episodi si aggiunge un degrado urbano ormai diffuso, che incide sulla vivibilità, sull’immagine delle città e sulla percezione di sicurezza di residenti, lavoratori e visitatori. Non è accettabile che i centri cittadini vengano periodicamente lasciati senza un presidio adeguato, con conseguenze economiche e psicologiche che ricadono sulle attività commerciali e sul personale.

«Il momento richiede risposte concrete – conclude Resca –. Per questo Confimprese chiede un incontro urgente con le istituzioni locali e nazionali competenti e con le autorità di pubblica sicurezza, al fine di definire misure immediate ed efficaci. Chiediamo sicurezza preventiva e controllo del territorio: servono presidi stabili e adeguatamente dimensionati, capaci di prevenire gli episodi e non solo di intervenire dopo che i danni si sono verificati».