Milano, 30 ottobre 2026 – «L’aumento dell’inflazione al 5,4% rischia di riaprire una fase che speravamo di esserci lasciati alle spalle ed è una cattiva notizia per le famiglie e per il commercio. Se energia e alimentari tornano a correre, il primo effetto è una compressione della capacità di spesa delle famiglie. Quando cresce il peso delle bollette e del carrello della spesa, si riducono le risorse destinate ai consumi discrezionali, con ripercussioni dirette sul commercio, sulla ristorazione e sui servizi. Le famiglie stanno tornando a fare i conti con una tassa occulta: l’inflazione. Se cresce il costo della vita, si svuotano i carrelli e si rinviano gli acquisti. Il commercio è il primo a registrare questo cambio di comportamento e temiamo che il periodo natalizio possa essere penalizzato da una crescente prudenza delle famiglie» così Mario Resca, presidente Confimprese sui dati Istat usciti oggi.
Inflazione al 5,4%, Resca (Confimprese): «Torna la tassa occulta che svuota i carrelli e frena i consumi»
Ufficio Stampa Confimprese
Laura Galdabini
cell. 335.5212410
e-mail l.galdabini@confimprese.it