
(Milano, 13 marzo 2017) – Tra le regioni del Sud la Sicilia è quella che offre maggiori oppurtunità di impiego da parte di alcune azeinde associate a Confimprese, che con 300 marchi, 450mila punti vendita e un fatturato di 144 miliardi di euro su 900 miliardi del totale retail, si pone tra le associazioni più attive nell’apertura di nuovi punti vendita, nonostante l’instabilità economica.
Nel mese di febbraio l’Osservatorio Confimprese Lab-Nielsen ha rilevato che le vendite a valore nei centri commerciali in Sicilia hanno registrato un leggero aumento dello +0,61% su gennaio a fronte del -0,87% realizzato dal totale centri commerciali in Italia sempre nello stesso periodo.
«In Sicilia – afferma Mario Resca, presidente Confimprese – sono previste 28 nuove aperture nel primo semestre 2017 con una ricaduta occupazionale di 172 nuovi addetti. Tra le figure più richieste vi sono addetti alle vendite, store manager, camerieri, banconisti. I retailer richiedono anche disponibilità a muoversi sul territorio e a lavorare nei turni serali, di domenica e nei festivi soprattutto nei picchi di alta stagionalità. Il commercio, del resto, è un settore dinamico che offre posti di lavoro anche alle risorse più giovani».
Tra i settori che in questo momento aprono maggiormente vi sono food e fashion con rispettivamente il gruppo campano Queen’s Chips (patatineria take away) che aprirà 4 locali a Catania, Messina, Palermo e Agrigento e impiegherà 5 persone in ciascun punto vendita per un totale di 20 neoassunti.
Nel fashion troviamo ancora un’azienda campana, Piazza Italia, che di store ne aprirà 6 a Catania, Pachino, Castel Vetrano, Bronte, Barcellona Gozzo, Alcamo. Negli store Piazza Italia, che spesso sono più piani, lavorano in media 13 persone tra addetti alla vendita, cassieri, magazzinieri e store manager. In totale per tutti i negozi saranno impiegate 78 risorse. È napoletana anche Camomilla Italia, che considera la Sicilia la sua seconda roccaforte dopo la Campania con una presenza consolidata di 33 punti vendita, pari al 16% della rete. Nonostante ciò le possibilità di sviluppo sono ancora ampie: sono in programma nel breve periodo altre 3 aperture a Patti, a Enna nell’Outlet Agira e a Melilli nel Parco Commerciale Belvedere con 4 addetti a store per un totale di 12 assunti.
Buone le prospettive di sviluppo anche nell’immobiliare, dove il gruppo Tecnocasa prevede 15 nuove agenzie con una media di 4 agenti per un totale di 60 persone.
«Le nostre aziende cercano non solo figure professionali con esperienza pregressa nella vendita e nel retail, ma danno anche spazio alle risorse più giovani con poca esperienza di vendita. L’importante per tutti è la disponibilità a mettersi in gioco» conclude Resca.
Quanto alle tipologie contrattuali prevale il contratto di apprendistato per le risorse più giovani da trasformare in tempo determinato o indeterminato. Significativo il numero di giovani il cui tirocinio è stato direttamente convertito in contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti. È frequente che all’interno dei punti vendita con più di 4 risorse ve ne sia anche una impiegata part-time, contratto che permette maggiore flessibilità e una turnazione di più persone. Nella ristorazione il contratto viene stipulato inizialmente con l’agenzia per il lavoro e in fase successiva trasformato in tempo determinato e apprendistato. Nel fashion si applica spesso il CCNL Commercio a tempo determinato per la prima fase con consolidamento successivo come indeterminato o apprendistato.