I decreti legge 28/10/2020, n. 137 (c.d. “Decreto Ristori”) e 9/11/2020, n. 149 (c.d. “Decreto Ristori bis”) hanno riproposto, per i soggetti maggiormente colpiti dalle restrizioni all’esercizio di attività commerciali
connesse all’emergenza COVID-19, la possibilità di accedere a contributi a fondo perduto analoghi a quello introdotto la scorsa primavera dal c.d. Decreto Rilancio (Decreto Legge 19/5/2020, n. 34).
La misura del contributo è determinata in funzione:
• dell’importo dei ricavi e/o compensi realizzati nell’esercizio 2019,
• della riduzione di fatturato registrata nel mese di aprile 2020 rispetto al mese di aprile 2019
• del coefficiente settoriale previsto dai DL Ristori e Ristori bis, variabile in funzione dell’attività esercitata e dall’area geografica e contesto in cui essa è svolta.
Riguardo al parametro basato sui ricavi dell’anno precedente, sono previste le seguenti misure:
• ricavi o compensi fino a 400.000 €: 20%
• ricavi o compensi compresi tra 400.000 € e 1.000.000 €: 15%
• ricavi o compensi superiori a 1.000.000 €: 10%
Riguardo alle modalità di erogazione, il DL Ristori ha previsto:
• l’erogazione diretta da parte dell’Agenzia delle Entrate, senza necessità di presentazione di ulteriori istanze, ai soggetti aventi diritto che hanno già presentato l’istanza per l’ottenimento del contributo previsto dal DL Rilancio (istanza che, ricordiamo, poteva essere presentata entro il 13 agosto scorso);
la necessità presentare un’apposita istanza da parte degli altri soggetti. I termini e le modalità per la presentazione di tale istanza dovranno essere stabiliti con apposito provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.