Continua la corsa del Black Friday, che si conferma strumento indispensabile per le aziende retail per sostenere i volumi di vendita e incrementare le battute di cassa. Tra 6 e 20% l’aumento dello scontrino medio con scontistiche fino al 30%. Per i consumatori, le vendite natalizie sono impattate da spinta inflazionistica e scenario internazionale: 8 famiglie su 10 dichiarano minore disponibilità di spesa, che passa da 308 euro del 2021 agli attuali 276 euro. Oltre 1 famiglia su 2 farà acquisti nel settore moda
Milano, 2 dicembre 2022 – Il Black friday chiude in positivo e mette a segno un incremento delle vendite del +10% rispetto al Black friday 2021 con risultati maggiormente positivi per le aziende del settore abbigliamento-accessori. Sono i dati resi noti dall’ufficio studi Confimprese, che ha analizzato i risultati di vendita dal 22 al 28 novembre, poichè tanto dura ormai il periodo di scontistica che precede il Natale, mentre un esiguo 20% delle aziende ha scelto di far durare il Black friday il solo week end 25-27 novembre.
Analogo incremento si registra anche sullo scontrino medio, quasi il 70% delle aziende dichiara un trend di crescita compreso tra 6 e 20%, con una scontistica aggiuntiva rispetto allo standard compresa tra 10 e 30%. Nel settore abbigliamento-accessori un retailer su 2 ha applicato uno sconto medio compreso tra 20 e 30%.
«Il Black friday si conferma strumento consolidato per supportare le vendite nel retail – fa sapere Mario Maiocchi, direttore centro studi Confimprese –, tanto che l’80% delle aziende punta su una durata media di 7 giorni. Continua a crescere anche l’ecommerce, il 35% dei retailer ha riscontrato un aumento delle vendite online di oltre il 30%. La corsa agli acquisti di fine novembre conferma l’erosione delle vendite natalizie, anche se l’80% dei retailer si attende un trend allineato o positivo di aspettative di vendita nel periodo natalizio rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente e solo il 20% prevede un calo di fatturato».
Consumatori: previsioni acquisti Natale
Dal lato consumatori le previsioni del centro studi Confimprese sugli acquisti natalizi rilevano l’impatto negativo sulla capacità di spesa delle famiglie causato dall’inflazione e dal conflitto tra Russia e Ucraina dichiarato da 8 famiglie su 10.
Si riducono, anche se non in maniera drastica, le previsioni di spesa per Natale: 276 euro in media per famiglia contro i 308 dichiarati per lo scorso Natale. Sulle previsioni di spesa molto probabilmente incide il mood di pessimismo sull’instabilità del contesto macroeconomico. Abbigliamento-accessori le categorie merceologiche su cui si concentreranno le spese natalizie del 57,2% delle famiglie. Al secondo posto i prodotti beauty (43,4%) seguiti dall’elettronica di consumo, citata da una famiglia su tre.
Il canale online rimane al primo posto anche per gli acquisti natalizi di quest’anno: Amazon e gli altri marketplace generalisti vengono indicati come canali principali da più di 4 famiglie su 10. In lieve crescita la quota di chi si affiderà allo shopping cittadino (38,9%), concentrandosi in particolare sulle vie del centro.