
Il giornalista ha presentato in Confimprese il suo nuovo libro La mattina dopo, conversando con Venanzio Postiglione, vicedirettore Corriere della Sera,
e con il presidente di Confimprese Mario Resca
Milano, 18 febbraio 2020 – Cosa succede la mattina dopo quando ti svegli e sai che nulla è più come il giorno prima? È successo a Mario Calabresi quando ha lasciato improvvisamente la direzione di Repubblica e a tanti uomini e donne sconosciuti, che hanno dovuto fare i conti con una mattina dopo.
Mario Calabresi, già direttore di La Stampa e Repubblica, ha presentato il suo nuovo libro La mattina dopo (ed. Mondadori) incalzato dalle domande di Venanzio Postiglione, apprezzato vicedirettore del Corriere della Sera.
Storie di resilienza, di coraggio, di cambiamento, storie di persone come noi che hanno avuto il coraggio di voltare pagina dopo una morte, un lutto, un licenziamento, una grande delusione.
«Il giorno dopo finisce quando i conti sono regolati, quando ti fai una ragione delle cose e puoi provare a guardare avanti, anche se quel davanti è molto diverso da quel che avevi immaginato. Non per nulla gli occhi noi ce li abbiamo davanti e non dietro, per osservare il futuro che ci attende e guardare al passato come una forza che ci sostiene» dice Calabresi.
Alla domanda di Postiglione sul futuro dei giornali, Calabresi risponde: «I giornali devono essere inclusivi e interagire con i social, combattendo le fake news. Devono essere incubatori di eventi, di opinioni, di informazione a agire da leva per diffondere la libertà di informazione. Anche i giornali devono sapere e tenere conto che c’è sempre ‘la mattina dopo’ di una notizia».