Consumi a geometria variabile. Settembre a -0,3%: il mercato tiene, ma cambiano le priorità di spesa
L’Osservatorio permanente sui consumi Confimprese-Jakala evidenzia un totale mercato a -0,3%. Il dato cumulato dei primi 9 mesi (gennaio-settembre 2026 vs gennaio-settembre 2025) si attesta a -0,7%. Nei settori merceologici abbigliamento-accessori registra il dato peggiore da inizio anno con un -7,1%. La ristorazione chiude a -2%. Dati molto positivi per altro retail a +6,9%
Milano, 26 ottobre 2026 – Il dato di settembre a -0,3% a valore rilevato dall’Osservatorio mensile sui consumi Confimprese-Jakala conferma una tendenza che osserviamo da mesi: i consumi non arretrano per mancanza di domanda, ma per un crescente atteggiamento di prudenza delle famiglie. Tuttavia, il dato complessivo del mercato, sostanzialmente stabile, racconta un consumatore che non ha smesso di spendere, ma che programma gli acquisti con maggiore attenzione e sceglie con cura dove e quando farli. La crescita dei centri commerciali va letta proprio in questa chiave: convenienza, assortimento e ottimizzazione del tempo diventano elementi sempre più decisivi nelle scelte di consumo. Siamo di fronte a una trasformazione dei comportamenti d’acquisto, in cui il fattore prezzo torna a essere determinante e la fiducia resta l’elemento decisivo per sostenere la domanda interna.
«I dati del nostro osservatorio – dichiara Mario Resca, presidente Confimprese – fotografano un consumatore che ha riaperto il portafoglio solo a metà. Non è in ritirata, è in attesa. Settembre mostra come il clima e l’incertezza possano spostare in poche settimane interi flussi di spesa da un settore all’altro. La domanda c’è, ma è diventata più selettiva, meno prevedibile e molto più sensibile al contesto rispetto al passato. Oggi non manca la voglia di consumare: manca la fiducia necessaria per trasformare l’intenzione di acquisto in spesa stabile. È questo il principale freno alla ripartenza del mercato interno».