Resca, Confimprese: «Credito d’imposta: discrimine tra locazione immobiliare e affitto di ramo d’azienda»

Milano, 28 marzo 2020 – Il commercio è in ginocchio con vendite pari a zero, costi fissi e nessuna prospettiva di ripresa a breve termine. A una situazione insostenibile si aggiunge l’articolo 65 del Cura Italia che riconosce a ‘botteghe e negozi’ un credito d’imposta del 60% sui canoni solo per contratti di locazione immobiliare e categoria catastale C1, ma esclude l’applicabilità ai contratti di affitto di ramo d’azienda utilizzati dai centri commerciali nei confronti dei commercianti.

«Pur comprendendo che le risorse a disposizione sono limitate – spiega Mario Resca, presidente Confimprese –, riteniamo che la scelta discrimini tra retailer che operano con contratto di ramo d’azienda, che generalmente applicano i proprietari dei centri commerciali, e coloro che operano nelle città con un contratto che permette di accedere al credito d’imposta. Riteniamo che la norma vada emendata tenendo conto che il commercio, che è già in ginocchio, non abbia bisogno di fare distinzioni tra chi opera in un centro commerciale e chi nei centri cittadini».