Fondazione Casillo al Festival dello Sviluppo Sostenibile

Fondazione Casillo al Festival dello Sviluppo Sostenibile

Il Festival dello Sviluppo Sostenibile è il più grande e noto evento italiano che si pone l’obiettivo di sensibilizzare e mobilitare cittadini, imprese, istituzioni e associazioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale e incentivare un cambiamento culturale che permetta all’Italia di attuare gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU. Quest’ultima è un programma di azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU.
Il Festival è organizzato da ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), una rete di organizzazioni della società civile italiana sui temi della sostenibilità ambientale, economica e sociale, insieme ai suoi oltre 270 aderenti e con il supporto dei Partner.
Di fatto però il Festival è il frutto della collaborazione di tutti: i singoli eventi possono essere organizzati da chiunque voglia contribuire a portare l’Italia e il mondo su un sentiero di sviluppo sostenibile.

Questa quarta edizione 2020 si terrà dal 22 settembre all’8 ottobre in tutta Italia e in rete. Ci saranno centinaia di iniziative tra convegni, seminari, workshop, mostre, spettacoli, eventi sportivi, presentazioni di libri e documentari.
Inoltre, quest’anno i confini geografici del Festival si allargano: grazie alla collaborazione con il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale (Maeci), l’edizione 2020 coinvolgerà anche le sedi diplomatiche italiane e gli istituti di cultura all’estero, per diffondere i messaggi della manifestazione a livello globale e coinvolgere enti pubblici e privati italiani che operano in tutto il mondo.

La Fondazione Vincenzo Casillo con la direzione artistica del regista teatrale Francesco Martinelli ha scelto quest’anno per la prima volta di prendere parte al Festival, con la speranza di aumentare conoscenze e consapevolezza sui temi dello sviluppo sostenibile, far circolare informazioni, condividere buone pratiche e stimolare nuove idee.
L’evento che propongono si intitola Sognitudo 2030, in collaborazione con Teatro delle MollicheMorpheus EgoSECOP edizioniBuoncampo e Radio00.
Il nome Sognitudo indica la misurazione del sogno: è una misura come la magnitudo per l’energia sprigionata da un evento sismico. Esprime il sogno di un’energia vitale che conduce al cambiamento.
L’intenzione di questo evento è quella di porre l’attenzione su quanto accade nell’ambiente urbano ed extraurbano che ci circonda. La città e il territorio con le loro specifiche caratteristiche ambientali sono i punti di partenza per un’analisi critica stimolata da alcune proposte artistiche.
Molte attività sono state pensate per informare e formare circa gli obiettivi dell’Agenda 2030, coinvolgendo cittadini, associazioni, imprenditori e scuole: un’intera comunità che diventa soggetto collettivo sognante e riesce a sprigionare un’energia generatrice destinata a diventare realtà nel prossimo decennio.